venerdì 15 gennaio 2010

Note di studio, quinta puntata - a caccia di sfondi


Il lavoro sulle tavole prosegue, come potete vedere da questa piccola anteprima, siamo già agli inchiostri.


Alice ha finito le matite, per dare un po' di respiro allo studio, che questo mese è impegnato con esami e consegne, ho cominciato a inchiostrare io i personaggi. La riabilitazione alla YAG mi ha veramente rimessa al mondo, in un solo mese ho fatto passi da gigante, e anche se inchiostro ancora con la polsiera elastica, finalmente, pur con qualche incertezza, soprattutto sui capelli e sulle lunghe linee sottili, sono in grado di inchiostrare di nuovo in maniera sufficientemente sicura da poter realizzare delle tavole:



tra parentesi, dare il mio contributo agli inchiostri è un grande piacere. Ultimamente, da quando ho smesso di soffrire di tendiniti ricorrenti, ho riscoperto quanto mi piace inchiostrare.

Questo sabato Davide è tornato dalle vacanze e così ci siamo riuniti subito, io, lui e Ileni per una sessione pomeridiana, e mentre io inchiostravo, loro hanno dato gli ultimi ritocchi ai dialoghi. Abbiamo anche mangiato un po' della cioccolata lasciata in dono da Fan.

Martedì ho accompagnato in stazione Davide, che partiva per un paio di giorni a Bologna, e abbiamo approfittato della passeggiata per fare un po' di foto per gli sfondi. Eccoci qui, davanti alle vetrine del centro di Pistoia:



Abbiamo fatto tutti gli sfondi del capitolo 1, poi, sulla strada del ritorno, dovevo fermarmi a fare ancora qualche foto agli esterni, al portone e alla strada davanti alla scuola che abbiamo scelto come modello per la sede della Saint-Exupery, la scuola privata immaginaria dove Emi e le sue compagne di scuola studiano. Però, mentre ero lì che scattavo foto, mi sono resa conto che non avevo foto di interni di scuole italiane: tutta la mia documentazione, foto e gallerie di sfondi, riguardano solo aule di scuole giapponesi, che sono abbastanza diverse dalle nostre. Al che, non senza un po' di imbarazzo, mi avvicino alla suora sul portone e le chiedo, con la più grande facciatosta del mondo, se era possibile parlare con la superiora per chiedere il permesso di scattare foto agli interni al di fuori dell'orario scolastico. Ho spiegato che faccio la fumettista, che avevamo il progetto di un fumetto per bambini ambientato in gran parte in una scuola privata italiana, e che perciò necessitavo di sfondi di aule vuote di una scuola tipicamente italiana. La superiora, molto gentilmente, ha acconsentito a che le loro aule ci facessero da modello addirittura il pomeriggio stesso, essendo ormai concluso da un po' l'orario delle lezioni; e per colmo della fortuna, gli interni della scuola, situata in un palazzo storico, erano a dir poco bellissimi. Abbiamo avuto addirittura la fortuna, veramente sfacciata, che la palestra fosse proprio accanto a una rampa disabili, esattamente come in una certa scena del terzo capitolo (e come al solito, non diremo di più per non fare spoiler).
Più perfetto di così, davvero non si poteva.
Così, sappiate che gran parte degli interni della Saint-Exupery, li dovremo alla gentilezza di queste suore, che ringrazio di cuore per la disponibilità e la pazienza.

Mercoledì sono venute in studio Sara, Claudia e Ilaria: ho spiegato un po' di cose, corretto i compiti assegnati durante il Giappone, e abbiamo iniziato a lavorare le tavole in gruppo, un po' ciascuno secondo i compiti assegnati. Davanti al consueto pranzo a base di mushroom curry, tikka korma e altre specialità indiane, ho cominciato a distribuire il materiale e le tavole da portare a casa: Sara ha un bel po' di sfondi, mentre Ilaria ha tutte le parti di capelli ancora mancanti. Quanto a me, ho finito di inchiostrare le restanti parti dei personaggi, eccetto quelle che interagiscono con oggetti in prospettiva, comprese tutte le piume di [nonfacciamospoiler è__é]. In ultimo rimangono gli occhi, che sono un compito assai delicato, in uno shojo manga in particolare.
E' la prima volta che mi capita di coordinare uno studio di 5 persone: per non confondermi, con tutte le cose che ho da fare, e gestire meglio la distribuzione e riconsegna delle tavole, ho preso un mio vecchio quaderno puccioso della swimmer, non ancora utilizzato, e lo utilizzo come registro: ad ogni sessione di studio vengono iscritte, per ogni capitolo, le tavole che ho consegnato, quelle che ho ritirato, a chi e per che tipo di lavoro, quelle che ho in studio io, quelle completate.

Il giovedì è trascorso quasi tutto lavorando alla parte più "materiale" del sito: è meno romantica dell'ideare e inchiostrare, ma anche quella va fatta. Ho preparato i loghi in vettoriale, il titolo, e ricontrollato tutti i materiali scritti da inserire per capire a che punto siamo.
La sera sono passata da Ileni, e tutti assieme abbiamo parlato un po' del sito. Dopo aver valutato diverse opzioni abbiamo deciso come gestire i contenuti, come metterli online, etc.

La realizzazione fisica del sito è ancora in corso. Non prometto niente, ma spero entro la settimana di potervi dire già che è attivo e funzionante.

Intanto, continueremo ad aggiornare costantemente lo stato dei lavori.
Alla prossima!




lunedì 11 gennaio 2010

Note di studio, quarta puntata - Tutti insieme appassionatamente...

Wish è tornata dal  Giappone, in una casa piena di addobbi natalizi e un albero con marshmallow, che abbiamo decorato prima che Wish arrivasse dal Giappone per farle una sorpresa. Tutto (esclusi i marshmallow) fatto a mano, le palline. le coccardine e molle di carta tutte appese su un bellissimo filo rosa. (tutte decorazioni semplici da disfare)





Guardando il gatto di Wish che osservava le palline come se fossero un nuovo giocattolo, minacciando di acciuffare e sicuramente a distruggere i festosi manufatti  (prodotti dopo ore e ore a tagliare, incollare e spillare) era del tutto naturale ed appropriato, sia in senso letterale che in senso figurativo, che venissi fuori con la frase: non rompere le palle!! (il gatto non può giocare con le palle, ma io posso giocare con le parole) ù_ù





Finalmente, per noi, Wish è tornata dal giappone il 24 Dicembre sera stanca morta dal lunghissimo viaggio. Io, invece, dopo lunghi festeggiamenti a casa mia con i miei parenti e sporadici compiti scolastici, il 27 Dicembre, sono andata  a casa di Wish; erano già lì altre due simpaticissime e bravissime mangaka, a tutte noi Wish a raccontato le sue fantastiche avventure in Giappone. Tutto questo senza perdere di vista il programma lavorativo: riguardare le schede personaggi, disegnare, inchiostrare, colorare, role playing per arricchire il plot della storia ed naturalmente divertimento e scherzi a volontà. XD

Col passare dei giorni è arrivato l’ultimo dell’anno… e con esso la pioggia… e quindi abbiamo dovuto festeggiare tutti a casa propria. A casa mia, insieme ad altri amici di famiglia, abbiamo mangiato un bel piatto di salcicce con le lenticchie e poi e per aspettare la mezzanotte piacevolmente ci siamo messi a giocare ai giochi tradizionali e non. Appena scoccata la mezzanotte abbiamo aperto lo spumante e dopo per celebrare il capodanno, come sempre, siamo andati fuori  sul balcone a vedere i fuochi d’artificio e abbiamo fatto “scintille”. XD

Il primo dell’anno è arrivata la fantastica main mangaka Alice e il divertimento e il lavoro è continuato ad oltranza, ci ha fatto vedere le tavole del primo capitolo delle  Ruote Magiche, stupende!


Nei giorni successivi con Wish, paziente e creativa come sempre,abbiamo lavorato sul plot e la scenografia mentre  Alice lavorava sulle tavole.

W: Dai Ile lavoriamo sul quinto capitolo!!

I:nooooooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!o_o’

A: ma non dobbiamo mica lavorare soltanto noi!!

I:no! Non avete capito! Secondo me non dovremmo andare avanti con i capitoli ma dovremmo approfondire i capitoli!! Che ne dite di lavorare ancora sul secondo?
Infatti abbiamo lavorato sul secondo capitolo, recitando le scene più critiche mantenendo il più possibile la serietà di circostanza. Le risate ovviamente non sono mancate e hanno condito di divertimento tutta la serata.

I: Alice tu anche se stai disegnando, che cosa vuoi recitare? Visto che qualcuno sta facendo la sedia, tu puoi fare il comodino??? XD

A: No! Posso essere la merendina che viene schiacciata da… (non possiamo ancora menzionare il suo nome) ….  quando entra!°^°(in realtà la cosa non succede)

I e W: °A°

E con cose del genere siamo andate avanti per un pezzo, il lavoro procedeva alla grande e dialoghi, situazioni clue e story climax della storia prendevano sempre più forma …. Noi quella invece tendevamo a perderla visto che al centro tavola c’era un piatto con pasticcini inglesi a base di burro, noci  e frutta secca preparati diligentemente da mio padre,inglese anche lui. Ogni anno sottopone tutta la famiglia al tradizionale rito della preparazione dei mince pies con tanto di Christmas carols di sottofondo; i cappellini rossi con pompom bianchi sono un particolare non trascurabile in tutta la faccenda!!!

domenica 20 dicembre 2009

terza puntata , arriva la neve

Con Wish in Giappone ci sentiamo, un po’ tutti, orfani. Wish sei una forza, divertiti nella terra del Sol Levante. Il lavoro sta procedendo slowly but surely; il gruppo di lavoro si riunisce almeno una volta alla settimana con lo spirito entusiasta, creativo e gioioso di sempre. Un incontro si è svolto a casa di Ileni dove Patrizia ha deliziato tutti con i suoi squisiti manicaretti, con tanto di torta “bomba”(nel senso: scoppia pancia)

Per rallegrare questa ultima settimana prima delle vacanze natalizie è venuta in soccorso la neve. Che bello, almeno per ora, poi quando ghiaccerà e sarà tutta una pozzanghera tremenda, risulteremo tutti meno felici! A mezzanotte tra venerdì e sabato quando Lavinia non riusciva a reggere l’entusiasmo per la neve, ^-^ Patrizia ha deciso che era l’ora giusta per una battaglia di palle di neve notturna e cosi armati di guanti e cappellacci di lana hanno avuto inizio le schermaglie sulla neve. Che spasso! Con la sedia a ruote non è stato poi così facile ma le risate in sordina, visto che il vicinato dormiva, non sono mancate!

Sabato mattina, invece, tra un po’ di lavoro e pratica Manga, abbiamo fatto in cortile un pupazzo di neve con tanto di papillon e….ricci, dal nome: Richard the curly snowperson …. per essere politically correct verso tutta la popolazione fatta di neve !!!




BUONE FESTE A TUTTI VOI


DALLE RUOTE MAGICHE






lunedì 23 novembre 2009

Note di studio, seconda puntata - L'incubo dei nomi °A°

La lavorazione delle Ruote Magiche continua.

Alice sta mandando via via i bozzetti, che sono decisamente soddisfacenti. L'altro giorno, in una lunga sessione di Skype abbiamo deciso finalmente con quale arma magica le guerriere riescono a vedere i mali (che normalmente sono invisibili agli esseri umani)... ma per ora non diremo di più ^__^
Sono arrivate le prime tre tavole del fumetto, passate sempre via internet per le revisioni: le tavole vengono infatti approvate a distanza, modificate se/dove serve e poi spedite tutte assieme, capitolo per capitolo, con la postacelere, una volta approvata la versione definitiva.

E' seguito un incontro serale a casa di Ileni che è poi sfociato in una cena, per iniziare a sistemare i testi del sito e per una seconda (e ultima) revisione dei bozzetti.

Stiamo cominciando a diventare allergiche ai nomi... almeno, io e Ileni che abbiamo speso qualcosa come 4 giorni di ricerche su tutti i nomi possibili per trovare quelli di alcuni personaggi, fra cui Erlein.
La suddetta Erlein, originariamente era stata nominata nelle prime sceneggiature Enne, da NN, che si usa di solito per indicare un nome sconosciuto. Ha tenuto questo pseudonimo per oltre un mese, dopodiché finalmente le abbiamo dato un nome. Originariamente in realtà non si chiamava nemmeno, era nominata come "Colei che nel passato..." e mi fermo qui, perché se vi raccontiamo tutto su cosa faceva Erlein nel suo passato facciamo un grosso spoiler.

Erlein è nata nell'Impero di Mu, quindi abbiamo deciso di usare un nome classicheggiante o della zona. Come dice Yuu Watase nel suo manuale Manga Yuugi, nominare un personaggio è una cosa importante. In effetti lo è, e non è così semplice: per un personaggio, il nome è come un vestito, e gli deve calzare a pennello. Nel caso di Erlein, non riuscivamo a trovarne uno che le si addicesse. Dopo lunghe ricerche su nomi greci, latini, egizi, hawaiani, polinesiani, senza riuscire a trovarne uno che veramente stesse bene appiccicato a quel personaggio, abbiamo avuto l'illuminazione:

w: ma se Mu era un mondo di tipo simil-Maya, perché non scegliamo un nome Maya o che ne so, Azteco?
i: si dai guardiamo le liste di nomi Maya
w: (legge lista) Acaxochitl! Azcal..xo...chizìn!! Cacamacihuatzìn! CHAL-CHIU--TI-NE-NET-ZINNNN!!! °A°;;
i: ehmmm.... e se riprovassimo con i nomi greci?
w: che ne dici di Popopoyotl? *O*

Alla fine abbiamo optato per il più orecchiabile Erlein. Dopodiché...

w: ora ci sarebbe da scegliere il nome del padre!
i: °A°||||||||||| ma anche no!

Alla fine, scelto il nome del padre, saremmo state anche tentate di fermarci lì, ma c'erano ancora mezzi personaggi secondari... quelli che appaiono solo in un episodio, tempo sufficiente per avere su di loro poche notizie eccetto il ruolo e naturalmente...

i: il nome? =__=
w: eh già *w*
i: tempo sufficiente per far impazzire l'autrice =A=
d: (sadico) senti maaaa... i personaggi che appaiono solo sullo sfondo, non hanno un nome? Che ne so per esempio il bambino che passa per la strada, *w* le torte della pasticceria, che hanno dei gusti con un nome....
i: *sclera*

A un certo punto eravamo indecisi sul nome da dare al padre di Saki, e Lally ha suggerito Mario, motivandolo con:

L:  Io ce lo vedo più come Mario, perché Mario vedi, è un nome che non so... ti coinvolge! u__u

Quindi il padre di Saki ha finito per chiamarsi Mario.
Trovati (finalmente) i nomi per i personaggi, per la serie: l'incubo continua, siamo passati ai nomi dei luoghi. Trovare i nomi delle città di Mu è stata una ricerca per ora abbastanza infruttuosa. Dai documenti del Lost Continent di cui ho parlato nel post precedente non ho ancora attinto, perché non ho avuto tempo di sfogliarlo con calma mentre da un lato riempivo i bagagli e dall'altro tentavo di riattivare l'ADSL che ci ha abbandonati per 6 giorni di fila.
L'unico nome che nella nostra documentazione si riferisce a città muvane è riferito non a una città di Mu ma a una sua colonia, che si chiamerebbe Uighur.

Mica tanto facile pronunciare "Uighur" °A°
Non avendo molto altro a disposizione, mentre stavamo cenando a base di tortino di patate (su cui Davide ha lasciato un mezzo polpastrello affettando le patate) abbiamo cominciato a tirare nomi a caso, per esempio...

p: ... Marina?
w: ma no, detto così suona come Marina di Mu! Sembra una località per vacanze familiari... °A°

Fra un nome e l'altro abbiamo terminato e beta-letto la sceneggiatura dei capitoli 3 e 4: l'entrata in scena di tutti e due i personaggi comprimari.
Del 4 in particolare ci è piaciuta la gara di poesia fra due personaggi antagonisti. Riuscire a inventare le loro poesie è stato veramente uno sforzo mentale: e non aggiungiamo altro per non spoilerare il fumetto.

Per concludere degnamente la serata abbiamo mangiato trifle: è un dolce inglese tradizionalmente composto da una parte di frutta, una di crema e una di biscotto, e panna per guarnire. Ci sono molte varianti e ognuno lo cucina con la frutta e i biscotti che gli piacciono di più. Un giorno o l'altro posteremo anche le foto della variante "assassina" di San Valentino, che è una mia ricetta originale di nome bittersweet e che conta nella sua preparazione ben 2 tavolette al 90% cacao. Il resto alla vostra immaginazione...

Prima di partire, per finire, ho lasciato allo studio i suoi compitini da svolgere mentre io sarò in Giappone. Ho preso 6 cartelline di colori diversi, ho etichettato ciascuna con i nomi e le ho riempite di esercizi: agli inchiostratori molto tratteggio e kakeami, ai retinatori tanti nuri-e, disegni solo inchiostrati ma non colorati, da riempire con i retini. E per Ileni...

w: le schede personaggi del 5 capitolo!! ^o^/
i: altri nomi!!!!!!! @_@;;;

Per stavolta è tutto. I prossimi post li scriveremo a distanza di mezzo mondo gli uni dagli altri.
Alla prossima!

Wish, Ileni e Lally

martedì 17 novembre 2009

Colorando Emi...

Tanto per passare un po' il tempo e fare esercizio, oggi mi sono cimentata nel coloring dell'immagine di presentazione, che è stata disegnata da Alice nel 2007, poco prima che l'incidente alla mano interrompesse i lavori.

Strumenti: ho usato semplice carta da fotocopie 100 grammi, anche se questo non facilita molto la stesura del colore. Per ovviare, ho messo sotto molti fogli di carta, in modo da assorbire meglio.
I pennarelli sono i miei Copic Sketch, e inchiostro bianco Copic White per rifinire.




Schizzo delle ombre su una fotocopia del disegno e prove dei colori




In questa lavorazione sono partita dai colori chiari. Qui c'è già un primo strato di ombre, fatte raddoppiando il colore di base. I colori usati sono E50, YR000 e C0 per i bianchi



Base dei capelli con E53



Completamento delle basi. Per fare i capelli parto sempre dalle due estremità, in modo che queste restino sempre più scure.



Toni medi: ho raddoppiato il colore e aggiunto alla base di E53 il colore E31



Toni scuri: ho aggiunto le ombre con YR01 e YR02




Toni scuri: ho aggiunto altre ombre e riempito il blu con B93 e B95



Proseguo con il rosso, che è il tono più scuro tra tutti quelli che ho usato per questa illustrazione




... e un altro giro di marrone sui capelli, che mi sembravano ancora troppo chiari




e infine i tocchi di bianco con il Copic White.
Dekiagari! \^o^/


domenica 15 novembre 2009

Note di studio - prima puntata

Si comincia!!

Finalmente, il plot ha una versione definitiva, un sito proprio e anche un blog, e i lavori sono iniziati. In queste note vi racconterò un po' le mie impressioni come coordinatrice del gruppo di giovani e giovanissimi che hanno deciso di unire le forze per creare questo fumetto, forte dell'esperienza di cinque anni di insegnamento del manga ai ragazzi occidentali.

Mercoledì scorso, prima sessione di studio per i quattro assistenti che affiancheranno Alice nella realizzazione delle tavole: fra una crepe al cioccolato/panna/frutta e l'altra, è iniziato il rodaggio sui character settei, ovvero, le "prove" di quello che dovranno sembrare i personaggi. La difficoltà maggiore, a questo stadio del lavoro, è coordinare le due inchiostratrici perché non si veda, fra personaggi e sfondi, o se dovessero darsi il cambio, nessun cambio di mano evidente. I retinatori per ora si dedicano agli esercizi di base. Inoltre, per tutti e quattro c'è tanto, tanto esercizio teorico, che consiste nello studiare volumi e volumi di fumetti giapponesi destinati al target di età a cui è destinato Le Ruote Magiche, per osservare attentamente, in quel tipo di lavoro, tipo e spessore del tratto, il rapporto fra nero, bianco e grigio, che tipo di retini si usano, in che occasione vengono usati, in che modo vengono applicati, sovrapposti e sfumati. E' un esercizio apparentemente banale ma in realtà molto istruttivo, un po' come lo è, per gli studenti di arte, osservare i capolavori dei maestri per capire i fondamenti di una corrente artistica.
Rispetto a inchiostrare con mano ferma, retinare sembra una cosa facile, a prima vista. Invece, perfino una cosa apparentemente semplice come attaccare la porzione di foglio autoadesivo ha degli accorgimenti da seguire attentamente, se si vogliono effetti indesiderati, in particolare il famigerato moiré, un effetto quadrettato simile all'omonimo tessuto che nella tecnica giapponese di fumetto è considerato antiestetico.

Sono elettrizzata perché questo è il primissimo esperimento di studio di manga che come maestra mi capita di coordinare. I ragazzi, tutti miei ex allievi, vengono da due scuole diverse, e si sono conosciuti fra loro casualmente, continuando a frequentare casa mia per sottopormi le tavole e chiedere consigli. Nonostante la diversa provenienza, in un mese o poco più si sono integrati in modo veramente fantastico. Sul tardi ci hanno raggiunte anche Ileni e Lally, che prima di una certa ora sono quasi sempre impegnate nei compiti. Devo dire che averli fatti incontrare e coordinarli in questo progetto è veramente una delle cose che in questo periodo mi rallegrano di più: il loro entusiasmo è contagioso, le idee fioccano a raffica, c'è una bella atmosfera, e il sushi di mercoledì scorso tutti insieme è stato veramente un ricordo da cartolina ♥

Ma torniamo allo stato dei lavori...

Alice, che si occupa delle matite ed è l'unica ad abitare dall'altro lato dell'Appennino, dopo Lucca è tornata a casa munita di due pacchi di fogli da manga, bollettini per la posta celere, e una gran quantità di foto e materiali di riferimento, e ha iniziato le matite del capitolo 1 sulla base del vecchio namenote, che è stato modificato soltanto di pochissimo.

Nel frattempo, su questo versante, mentre i ragazzi si preparano ad affrontare le tavole del capitolo 1, Ileni sta lavorando a dare a tutti gli altri capitoli una forma scorrevole, completa e definitiva, nonché ai bozzetti di personaggi e oggetti. Io e Lally ci stiamo facendo una cultura su Mu, Atlantide, le civiltà antiche e quant'altro raccogliendo tutto il materiale che riusciamo a trovare e che le possa essere d'aiuto nel suo lavoro di scrittura. L'altro giorno, a questo scopo, sono finalmente riuscita a procurarmi una copia in francese del famigerato libro  da cui sarebbero nate le leggende sul continente scomparso: MU - the Lost Continent di James Churchward. Il libro si è rivelato pieno di dettagli, simbolismi e soprattutto disegni e riproduzioni di graffiti, una vera miniera d'oro per progettare costumi e ambientazioni!

Quasi tutti i sabati e le domeniche, Ileni viene a trovarmi per sottopormi la sceneggiatura e i bozzetti di personaggi e oggetti magici, e chiedere consigli. Dato che presto partirò di nuovo per trascorrere più di un mese di aggiornamento in Giappone, ultimamente cerchiamo di trovarci più spesso possibile, se si può anche tutte le sere, in modo da mettersi avanti anche per il periodo in cui sarò lontana, loro tutti dovranno andare avanti nel progetto da soli.





Spesso, per studiare o migliorare i dialoghi, ci lanciamo in deliranti sessioni di acting. Domenica scorsa, prima che l'influenza mi atterrasse, è stata una giornata particolarmente proficua, in cui ci siamo ritrovate tutte da Ileni e abbiamo messo le nostre incredibili capacità di attrici al servizio del capitolo 2. La sceneggiatura del secondo capitolo l'abbiamo finita, in compenso, prima di riuscirci, siamo passati dai più improbabili retroscena, da Lally nel ruolo della sedia che faceva gli occhioni a Ileni (Emi), al vaso dei sottaceti usato come Vaso dei Naacal, a me che in ginocchio per terra pregavo Ileni di salvare il mondo, in una magistrale interpretazione della scienziata Erlein, il tutto sotto gli occhi di una nonnina abbastanza perplessa: le scene in realtà dovevano essere altamente drammatiche, ma forse per carenza di scene e costumi adeguati, l'insieme era abbastanza comico ^__^;;;
In questa foto io e Lally stiamo provando una scena del capitolo 2, con il DS di Ileni nel ruolo del controller magico. Il dito in primo piano è quello dell'autrice.





Mentre noi disegnamo, scriviamo e beta-leggiamo, Patrizia si occupa praticamente di tutto il resto, compresa la nostra sopravvivenza. In questi giorni di raffreddore acuto è venuta in soccorso portando antinfluenzali, vitamine e una boccia di soluzione fisiologica, e ieri sera, mentre beta-leggevo la sceneggiatura dei capitoli 3 e 4 e finivo di smaltire i postumi del raffreddore affumicandoli sopra un vaso di acqua calda e olii essenziali, ci ha cucinato il cibo degli dèi: pasta con le polpettine *ç*

Patry, se non ci fossi bisognerebbe inventarti!!

lunedì 9 novembre 2009

Anteprima


Terra, anno 12000 a.C.
L’apertura di un vaso proibito da parte di un’incauta principessa causa la catastrofe che porta alla distruzione dell’impero di Mu. Sedici mali, sparpagliatisi per il mondo dopo l’inabissamento del leggendario continente, causano fra i giovani umani discordia e confusione. Nell’Italia dei giorni nostri, in un passaggio fra l’infanzia e l’adolescenza costellato di insicurezze e importanti cambiamenti, la giovane Emi si trova a raccogliere dalle mani del Destino il vaso che la porterà, svolgendo giorno dopo giorno il proprio compito di amazzone predestinata, a prendere coscienza di sé e a cercare - e trovare - il proprio posto nel mondo…
Dalla penna della giovanissima autrice italo-britannica Ileni Schofield nasce Le Ruote Magiche: epica, avventure, amicizia, poteri magici e un pizzico di romanticismo si mescolano in un manga per ragazze che rivoluzionerà il vostro modo di immaginare le eroine bishojo.